PARTE 2 / Per vent’anni, mia madre si è assicurata che il ragazzo senzatetto che viveva dietro casa nostra non soffrisse mai la fame.

Una volta mi offrì un uccellino di legno che aveva intagliato lui stesso.

Lo lasciai cadere ai suoi piedi.

Lui lo raccolse in silenzio.

«Non sei obbligata a volermi bene» disse con dolcezza. «Ma, per favore, fai attenzione quando attraversi la strada. Tua madre si preoccupa per te.»

Lo ignorai.

All’epoca, persino la sua gentilezza mi sembrava un altro tentativo di conquistare l’affetto di mia madre.

Passarono gli anni.

A un certo punto Gabriel scomparve dal quartiere.

 

Mamma non mi disse mai dove

Aveva circa diciassette anni, era magro e sfinito e dormiva sotto un riparo improvvisato con vecchi pannelli da copertura.

Non aveva familiari nelle vicinanze né un altro posto doveandare.

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